Q&A consigli del cuore ( parte 1)

H.E. Tenshap Serkong Rinpoche II ha gentilmente risposto ad alcune domande in collegamento da Dharamsala. ( video dell’incontro : Rinpoche 18 agosto 2026 Q&A consigli del cuore)

Prima di tutto, volevo ringraziare lo Scinjang Center per avermi invitato. Da molto tempo, lo Scinjang mi ha invitato a tenere un insegnamento, ma, a causa dei numerosi impegni e del mio programma molto pieno, non ho potuto trovare il tempo.
“Oh, ecco Alex. Ciao, Alex”.( Rinpoche saluta Alex Berzin collegato online)
Quindi, mi scuso per ciò. Sento come di tornare a casa, a Scinjang. Quindi, grazie mille per questo.
Riguardo all’argomento di oggi, penso che Maurizio mi abbia chiesto di dare un insegnamento su come ridurre la rabbia, o qualcosa del genere. Sono giunte domande piuttosto interessanti, ce ne sono nove. Non so se riuscirò a coprirle tutte .
La cosa più importante riguardo alla riduzione della rabbia è questa: prima di tutto, ogni volta che diciamo: «Sono arrabbiato», è necessario guardare dentro noi stessi. Quando siamo arrabbiati, siamo completamente occupati a osservare il comportamento degli altri. Non guardiamo dentro di noi per vedere quanto la rabbia ci stia distruggendo. Le persone dimenticano sempre di ricordare questo.
Quindi, la cosa più importante, specialmente come buddista, come praticante… non sto parlando del livello più alto, esposto nell’«Entrare nella Via di Mezzo», in cui Chandrakirti dice: «Se hai questa quantità di rabbia, distruggi quella quantità di virtù». Non sto parlando di questo.
Ma mi riferisco semplicemente, alla nostra situazione mondana, per cui, nel momento in cui stiamo cercando di costruire o di praticare, allora arriveremo a capire che, una volta che la rabbia è presente, fa davvero diminuire la propria pratica, fa davvero diminuire le relazioni, fa davvero diminuire la propria identità.
Perciò, quando siamo arrabbiati, prima ancora di parlare della pazienza, penso sia assolutamente necessario guardare alla propria reputazione. È un aspetto, questo, a cui dobbiamo prestare attenzione. Inoltre, come possiamo vedere, una volta che ci troviamo in una situazione molto difficile [con un’altra persona], la cosa più importante [da ricordare] è il legame che prima ci univa. Poi, attraverso la rabbia o qualche incomprensione, ci allontaniamo, per poi cercare di riconnetterci di nuovo. Ma se osserviamo molto attentamente il modo in cui ci siamo riconnessi, [ci accorgeremo] che è così facile da spezzare. Ogni volta che abbiamo ricostruito di nuovo la relazione, alla fine rimaniamo bloccati nei nostri vecchi ricordi, in ciò che è successo in quel momento. Rimaniamo fortemente ancorati a tutto questo.
Quindi, ciò è sufficiente per capire che, fin dall’inizio, una volta che arriva la rabbia, dobbiamo osservare e pensare: «Non voglio questo distruttore della relazione con la mia famiglia o con chiunque».
Perché la cosa più scomoda è che, sia che l’altra persona provi lo stesso sentimento oppure no, tu sicuramente continuerai a sentirlo per sempre.
Questa è una cosa da osservare molto attentamente, quando cerchiamo di capire come superare la rabbia, come starne lontani. Un tale comportamento, in futuro, ci creerà così tanti problemi. […]

Ricordiamo che queste trascrizioni sono fatte da studenti e non sono revisionate dal Maestro

Q&A consigli del cuore ( parte 1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su